Il Ponte Luís I è uno di quei luoghi che a Porto finiscono inevitabilmente in quasi ogni fotografia. Ma visto dalla Ribeira sembra soprattutto una grande struttura di ferro sul Douro; per capirlo davvero bisogna attraversarlo. I suoi due livelli non sono soltanto una scelta spettacolare: raccontano la geografia di Porto e Gaia, due città costruite su rive ripide e a quote molto diverse. E dietro quell'arco c'è una storia più interessante della solita frase “è il ponte di Eiffel”.
Due livelli per risolvere un problema molto portuense
Guardando il ponte dal fiume, la sua forma sembra quasi inevitabile. In realtà nasce da un problema urbano preciso: collegare contemporaneamente la parte bassa e quella alta di Porto e Vila Nova de Gaia.
Il tabuleiro inferiore unisce direttamente la Ribeira con Avenida Diogo Leite, sul lungofiume di Gaia. Quello superiore parte invece dalla zona della Sé e arriva alla quota del Jardim do Morro e di Avenida da República.
Anche le dimensioni raccontano questa differenza. Il livello inferiore misura circa 172 metri, mentre quello superiore raggiunge quasi 395 metri, attraversando non soltanto il fiume ma anche il dislivello creato dalle due sponde. Al centro, tutto è sostenuto dal grande arco metallico che è diventato una delle immagini più riconoscibili di Porto.
Eiffel c'entra. Ma il ponte non è suo
La confusione non nasce dal nulla. Gustave Eiffel presentò davvero un progetto per una nuova traversata del Douro nel 1879. La sua proposta prevedeva però un solo tabuleiro e non rispondeva più alle esigenze di una città che stava crescendo rapidamente.
Il concorso successivo richiese quindi una soluzione con due livelli. Tra le numerose proposte presentate venne scelta quella della Société de Willebroek, società belga alla quale era legato l'ingegnere Théophile Seyrig.
Seyrig conosceva molto bene il linguaggio strutturale di Eiffel: i due avevano lavorato insieme ed erano stati soci. È anche per questo che il Ponte Luís I viene così spesso attribuito al nome più famoso. Ma il progetto che vediamo oggi è legato a Seyrig e alla soluzione scelta dalla società belga.
Guarda accanto al ponte: quello precedente non è scomparso del tutto
Se scendi sul lato della Ribeira, vicino all'ingresso del tabuleiro inferiore, puoi ancora vedere due grandi pilastri in granito. Sono ciò che resta della Ponte Pênsil, il ponte sospeso inaugurato nel 1843 e smantellato quando il Ponte Luís I ne prese il posto. È uno di quei dettagli che si possono attraversare decine di volte senza notare.
Prima del Ponte Luís I, attraversare il Douro era un'altra storia
Il rapporto tra Porto e Gaia è sempre dipeso dal fiume, ma attraversarlo non è sempre stato semplice. All'inizio dell'Ottocento esisteva la Ponte das Barcas, una struttura formata da imbarcazioni affiancate e collegate tra loro.
È legata anche a uno degli episodi più tragici della storia della città. Nel 1809, durante la seconda invasione francese, centinaia di persone morirono mentre cercavano di attraversare il Douro per fuggire dalle truppe del maresciallo Soult.
Nel 1843 arrivò la Ponte Pênsil, molto più moderna per l'epoca. Ma nella seconda metà dell'Ottocento Porto stava cambiando rapidamente: crescevano popolazione, commercio, industria e nuovi mezzi di trasporto. Serviva un collegamento capace di unire non soltanto le due rive, ma anche le due quote della città.
Il 31 ottobre 1886 Porto attraversa il nuovo ponte
L'apertura avvenne in due momenti. Il 31 ottobre 1886 venne inaugurato il tabuleiro superiore. Il livello inferiore sarebbe entrato in funzione l'anno successivo, completando definitivamente la nuova traversata.
C'è un dettaglio che oggi fa sorridere: dal 1º novembre 1886, il giorno dopo l'inaugurazione, anche i pedoni dovevano pagare per attraversarlo. La tariffa era di cinque réis. Il sistema di pedaggio rimase in vigore, con diverse gestioni, fino al 1944.
Il ponte diventò rapidamente molto più di un collegamento pratico. Era il simbolo di una Porto che entrava nell'età del ferro, delle ferrovie e delle grandi infrastrutture. La città aveva già inaugurato la Ponte Maria Pia nel 1877 e il ferro stava cambiando il suo paesaggio urbano.
Da tram ottocenteschi al Metro
Il Ponte Luís I ha continuato ad adattarsi alla città. All'inizio del Novecento vennero installati i binari per i tram; negli anni Cinquanta la struttura fu alleggerita e i vecchi binari vennero rimossi.
La trasformazione più evidente arrivò nel XXI secolo. Dopo i lavori di adattamento, nel 2005 il tabuleiro superiore iniziò a essere utilizzato dalla Linea D della Metro do Porto, mantenendo contemporaneamente il passaggio pedonale.
Il livello inferiore ha attraversato a sua volta un importante intervento strutturale ed è stato riaperto nel 2023. Oggi è utilizzato da pedoni, biciclette e trasporto pubblico.
Non è soltanto il ponte della cartolina
Il Ponte Luís I fa parte del paesaggio quotidiano della città: c'è chi lo attraversa per andare al lavoro, chi prende il Metro verso Gaia e chi si ferma a metà soltanto per guardare il Douro.
Ma il suo valore è anche riconosciuto ufficialmente. Dal 1996 è compreso nel sito di Porto iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO. Nel 2016 il nome ufficiale del bene è stato modificato per citarlo esplicitamente insieme al centro storico e al Mosteiro da Serra do Pilar.
È una distinzione che dice molto sul suo ruolo: il ponte non è considerato semplicemente un'infrastruttura inserita nel centro storico, ma una parte essenziale del paesaggio urbano che unisce Porto e Gaia.
Come attraversare il Ponte Luís I
Tabuleiro superiore
È il livello panoramico e viene utilizzato da Metro e pedoni. Sul lato di Gaia si arriva facilmente dal Jardim do Morro; sul lato di Porto sbuca vicino alla Sé e ad Avenida Vímara Peres.
Tabuleiro inferiore
Collega direttamente la Ribeira con il lungofiume di Gaia. È aperto a pedoni, biciclette e trasporto pubblico ed è il passaggio più comodo se stai visitando le due rive del Douro.
Quanto costa
Attraversare il ponte a piedi è gratuito. Se utilizzi la Metro sul livello superiore serve naturalmente un titolo di viaggio valido.
Dove fotografarlo
Dal Cais da Ribeira hai la vista classica dell'arco sul Douro. Dal Jardim do Morro e dalla Serra do Pilar, invece, il ponte entra nel panorama insieme ai tetti di Porto e alla Ribeira.
Un ultimo dettaglio da cercare
Prima di andar via, prova a guardare la struttura con un po' più di attenzione. Tra ferro, granito e travi compare anche una semplice iscrizione: “PONTE LUIS I”.
È facile concentrarsi sul panorama e dimenticare il ponte stesso. Ma una volta che si conosce la sua storia, quelle due passerelle sospese a quote diverse smettono di sembrare soltanto una bella soluzione ingegneristica: diventano una piccola sintesi della geografia e della storia moderna di Porto.
Domande sul Ponte Luís I
Il Ponte Luís I è stato progettato da Gustave Eiffel?
No. Eiffel presentò realmente un progetto per la nuova traversata del Douro, ma la sua soluzione non fu scelta. Il progetto del ponte costruito è legato all'ingegnere Théophile Seyrig e alla Société de Willebroek.
Si può attraversare il Ponte Luís I a piedi?
Sì. Entrambi i livelli permettono il passaggio pedonale. Il superiore è condiviso con la Metro, mentre quello inferiore è utilizzato anche da biciclette e trasporto pubblico.
Quale livello conviene attraversare?
Se cerchi il panorama, scegli il tabuleiro superiore. Se invece vuoi passare direttamente dalla Ribeira alle cantine e al lungofiume di Gaia, il livello inferiore è più pratico. Se hai tempo, vale la pena provarli entrambi.
Attraversare il ponte è gratuito?
Sì, attraversarlo a piedi non costa nulla. Nell'Ottocento, però, non era così: dal 1886 veniva applicato un pedaggio anche ai pedoni.
Quando è stato inaugurato il Ponte Luís I?
Il tabuleiro superiore fu inaugurato il 31 ottobre 1886. Il livello inferiore entrò in funzione nel 1887, completando la costruzione del ponte.
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Il Ponte Luís I è una delle tappe del nostro free walking tour in italiano. Arriviamo qui dopo aver attraversato il centro storico, collegando il ponte alle storie, ai quartieri e ai cambiamenti che hanno trasformato Porto nel corso dei secoli.
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